- Per il secondo ciclo della scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado
_
Vivere nella Florentia romana
Secondo la tradizione la città di Firenze viene fondata nel 59 a.C. dai Romani, quale castrum sulle rive del fiume Arno. Il nucleo originario trovava il suo centro nell’attuale Piazza della Repubblica, l’antico foro, intorno al quale si sviluppava la città, ordinata secondo le due vie direttrici del cardo e del decumano e strutturata secondo un sistema di insulae.



Dall’osservazione di una grande pianta della città di Firenze dei giorni nostri, per sottrazioni successive, si risale alla città romana, approfondendo particolarmente la Florentia del II secolo dopo Cristo, in età adrianea. Il lavoro sulle piante e sul plastico della Firenze romana si conclude nello spazio interattivo dove si possono sperimentare direttamente alcune delle soluzioni architettoniche impiegate dai romani nella costruzione di edifici.
obiettivi
- individuare nell’attuale topografia di Firenze le tracce della struttura urbanistica della Florentia romana
- introdurre al diverso uso della città in un’epoca storica così lontana ed evidenziarne le testimonianze della vita quotidiana
- sperimentare direttamente alcuni principi costruttivi dell’architettura romana
che cosa si fa
visita animata al Museo Firenze com’era e partecipazione al laboratorio interattivo
durata
un’ora e quindici minutisede
Museo Storico-Topografico Firenze com’eraorari
mattina dalle 9,30 alle 10,45 e dalle 11,00 alle 12,15periodo
da ottobre 2008 a giugno 2009le indicazioni del Ministero
la sensibilizzazione al proprio patrimonio culturale, la storia romana, le relazioni fra gruppi umani e contesti spaziali, il proprio contesto urbanoi nostri suggerimenti
conoscere una Firenze quasi nascosta, oltre ad accrescere le competenze dei ragazzi, può aiutarli a capire che la realtà va guardata con occhi attenti, senza fermarsi alla sola apparenza o al si dice._
Vivere a Firenze nell'età dei comuni



Dall’osservazione di una grande pianta della Firenze dell’oggi, per sottrazioni successive, si risale alla città medievale, fra la fine del XIII secolo e i primi decenni del XIV secolo: la Firenze di Arnolfo di Cambio.
Particolare attenzione verrà dedicata alla forte espansione urbana di quell’epoca – frutto della fase di grande crescita economica e sociale - che trova la massima espressione nella nuova cerchia delle mura trecentesche, attribuite, appunto ad Arnolfo.
Attraverso l’analisi della grande pianta cosiddetta della Catena, emergerà chiaramente come la Firenze della seconda metà del Quattrocento – rappresentata in questa veduta – conservi ancora chiara l’impronta arnolfiana.
Il lavoro sulle piante si conclude nello spazio interattivo dove si possono sperimentare direttamente alcune soluzioni architettoniche e, in particolare, quelle adottate nel Palazzo dei Priori, oggi noto come Palazzo Vecchio, il cui primo nucleo fu realizzato da Arnolfo fra la fine del ‘200 e il primo decennio del ‘300.
obiettivi
- evidenziare il profondo rinnovamento che interessa la città medievale agli inizi del XIV secolo
- sperimentare direttamente le tecniche e i principi costruttivi dell’architettura trecentesca
- scoprire l’origine del Palazzo dei Priori e le sue modifiche nel tempo
che cosa si fa
visita animata al Museo Firenze com’era e partecipazione al laboratorio interattivo
durata
un’ora e quindici minutisede
Museo Storico-Topografico Firenze com’eraorari
mattina dalle 9,30 alle 10,45 e dalle 11,00 alle 12,15periodo
da ottobre 2008 a giugno 2009le indicazioni del Ministero
la sensibilizzazione al proprio patrimonio culturale, le forme di insediamento e di potere medievali, le relazioni fra gruppi umani e contesti spazialii nostri suggerimenti
se il percorso sulla Firenze romana aiuta i ragazzi a osservare la realtà che li circonda oltre l’apparenza, qui li si invita a soffermarsi sugli aspetti minori e meno appariscenti del nostro passato, scoprendo un diverso significato dell’essere cittadino._
Vivere nella Firenze granducale



Nella pianta della città realizzata da Stefano Buonsignori, geografo alla corte di Francesco I, si vede bene come Firenze, divenuta capitale di uno stato granducale, si sviluppi lungo un’asse privilegiato che va dalla porta di San Gallo alla nuova reggia di Palazzo Pitti, passando per il Palazzo Medici in via Larga ovvero l’attuale Palazzo Medici-Riccardi e per il Palazzo di Piazza, l’antico palazzo della Signoria. Sono questi i poli nella nuova geografia del potere all’interno della città.
Nel contado, le modifiche intervenute sul paesaggio sono documentate dalle raffigurazioni delle ville medicee – come quella del Trebbio, de La Màgia, di Poggio a Caiano, di Pratolino – dipinte nel 1599 dal fiammingo Giusto di Utens su commissione del Granduca Ferdinando. Queste ultime ci consentono inoltre di ricavare preziose informazioni sugli svaghi cui si dedicava la corte medicea: i giochi come la pallacorda o il pallone col bracciale, ma soprattutto la caccia. Non bisogna infatti dimenticare come alcune di queste ville erano all’interno di barchi di caccia, le tenute dove l’attività venatoria era riservata al Granduca.
obiettivi
- mostrare come gli interventi architettonici e urbanistici dell'età cosimiana, frutto di un'acuta visione politica, abbiano profondamente trasformato la città di Firenze e il suo contado
- evidenziare il ruolo primario del Duca Cosimo I nel costituire uno stato di Toscana che si pone alle radici della moderna geografia politica
che cosa si fa
visita animata al Museo Firenze com’era e partecipazione al laboratorio interattivo




