- L'Età romana
- La città delle arti e dei mestieri
- La città granducale
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La città delle arti e dei mestieri
Firenze, nota come la culla del Rinascimento, è anche la città delle libertà comunali, alla cui costruzione contribuirono particolarmente le corporazioni delle arti e dei mestieri, alle quali va attribuita gran parte del merito per lo straordinario sviluppo economico che permise a Firenze di diventare una delle più ricche e potenti città del medioevo europeo.
Gli antichi palazzi sedi delle Arti conservano ancora gli stemmi. Quella dei Mercatanti aveva un’aquila dorata che ghermisce un torsello, una balla di tessuto arrotolato; l’Arte della Lana un montone bianco; quella della Seta una porta rossa su sfondo bianco; i Beccai un capro nero dalle lunghe corna; i Fabbri delle tenaglie nere; i Vinattieri un calice rosso; i Maestri di Pietra e Legname una scure su sfondo rosso; i Giudici e Notai una stella dorata ad otto punte; i Medici e Speziali una Madonna in trono con Gesù bambino; i Cambiavalute dei fiorini d’oro su sfondo rosso…
Articolazione del percorso
- lezione e tutoring online per gli insegnanti: nel Museo di Palazzo Vecchio giovedì 22 Gennaio dalle ore 17.30
- incontro in classe: in aula o in altro ambiente messo a disposizione dalla
scuola - laboratorio in città: con partenza da Palazzo Vecchio
- laboratorio in museo: nel Museo di Palazzo Vecchio
- dialogo on line per gli studenti (chat): a scuola o a casa, tutti i giovedì da gennaio dalle 16 alle 17.30
1. lezione e tutoring on line per gli insegnanti
Arti e mestieri a Firenze nel Medioevo
La lezione, tenuta da esperti del settore, è dedicata agli insegnanti e intende
offrire un inquadramento di base utile ad affrontare gli appuntamenti
successivi. Contestualmente verrà offerta agli insegnanti la possibilità
di fruire, per l’intero svolgimento del percorso educativo, di un tutoring online -
nel PortaleRagazzi - per approfondire gli argomenti trattati.Le Arti, comparse nella documentazione fiorentina a partire dagli ultimi decenni del XII secolo e sorte con finalità di tutela e mutuo soccorso tra i propri iscritti, conquistarono progressivamente una posizione centrale nella vita pubblica cittadina fino all’affermazione alla guida del Comune a partire dal 1282. A loro fu inoltre affidata la gestione di importanti istituzioni quali l’Opera del Duomo o lo Spedale degli Innocenti. Seguire il percorso di queste associazioni, dalle loro origini incerte alla loro affermazione e al successivo declino, descriverne l’organizzazione interna, il rapporto con le istituzioni comunali e il ruolo nella vita sociale e culturale fiorentina fornisce un privilegiato punto di osservazione per
comprendere la storia di Firenze alla fine del Medioevo.
La lezione “Arti e mestieri a Firenze nel Medioevo” si svolgerà presso il museo di Palazzo Vecchio Giovedì 22 Gennaio dalle 17.30. Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 0552616788 dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle ore 16.30.
La prenotazione sarà considerata valida solo se confermata da una mail con il nome dell’insegnante, della scuola partecipante e della lezione alla quale si intende partecipare.
L’indirizzo e- mail è il seguente didattica.museoragazzi@comune.fi.it
Si pregano gli insegnanti di comunicare l’eventuale disdetta allo stesso indirizzo di posta elettronica. La mancata comunicazione dell’eventuale rinuncia non solo genera grave danno al museo, ma può impedire ad altri insegnanti di fruire del servizio
2. Incontro in classe
Vivere a Firenze nell’età dei comuni
L’incontro in classe è specificatamente rivolto agli studenti e sarà condotto
da esperti del settore. Partendo dall’analisi in multimediale della
grande pianta della Catena (che, pur se quattrocentesca, rappresenta ancora
chiaramente l’impronta arnolfiana) ed effettuando un confronto ragionato
con la Firenze di oggi, sarà possibile definire la facies della città medievale fra la fine del XIII secolo e i primi decenni del XIV secolo. Particolare
attenzione verrà dedicata alla forte espansione urbana di quell’epoca
– frutto della fase di grande crescita economica e sociale -
esaminando nel contempo come vivevano i fiorentini di quel periodo.Sarà quindi ricostruita un’ipotetica ‘giornata’ di abitanti di diversa condizione sociale, seguendo l’esplicarsi delle loro diverse attività.
3. Laboratorio in città
Alla scoperta di Firenze delle arti e dei mestieri
Un percorso nel centro cittadino consente di individuare le antiche sedi
delle tre corporazioni più importanti, quelle relative al settore tessile, il
solo che potesse fregiarsi del titolo di industria. Da via Calimaruzza a via
dell’Arte della Lana, a via Por Santa Maria, a via di Capaccio. Mentre, nella
vicina Orsanmichele, si possono individuare le statue dei Santi protettori
di ciascuna di queste arti: San Giovanni Battista, Santo Stefano e San GiovanniEvangelista. Si possono percorrere le strade dove si concentravano le botteghe: via Por Santa Maria, via Porta Rossa, via Calimala; via del Garbo (oggi della Condotta). Si può immaginare il clima fatto di contrattazioni nei luoghi dove le stoffe venivano vendute: la piccola piazza di San Martino presso l’Oratorio omonimo; piazza della Signoria; piazza del Mercato Nuovo; piazza di Santo Spirito.
4. Laboratorio nel museo di Palazzo Vecchio
Il Palazzo dei Priori
Il primo nucleo di quello che oggi è noto come Palazzo Vecchio fu realizzato
fra la fine del ‘200 e il primo decennio del ‘300 per ospitare i Priori
delle Arti e il Gonfaloniere di Giustizia. La Signoria della Repubblica fiorentina
era composta, infatti, dai rappresentanti delle corporazioni maggiori
e più influenti.Nominati ogni due mesi, i Priori delle Arti si trasferivano a vivere nel Palazzo della Signoria (l’attuale Palazzo Vecchio) e si dedicavano esclusivamente al governo cittadino. Il Palazzo si presentava e tuttora si presenta, all’esterno, come un edificio dal severo aspetto medievale, mentre gli interni – a partire dal 1540 – sono stati trasformati in una fastosa reggia manierista. Eppure, i segni e le tracce del passato medievale si ritrovano ancora, anche fra i fasti delle decorazioni cinquecentesche, mentre in alcuni luoghi, quali il ballatoio – recentemente restaurato – e la scala del Duca Gualtieri, l’aspetto medievale del Palazzo è ancora quello dominante.
5. dialogo on line per gli studenti sul Portale Ragazzi
Chatta con Vanni di Bandino Baroncelli
Al centro del Ponte Vecchio, sotto la colonna che sostiene l’orologio solare
c’è una scritta ormai corrosa dal tempo. Vi si legge: Nel trentatre dopo ‘l
mille trecento il ponte cadde per diluvio d’acque poi dodici anni,
come al Comun piacque, rifatto fu con questo adornamento. Il riferimento
è alla grande alluvione che il 4 novembre del 1333 distrusse i pontidella città e allagò numerosi quartieri fiorentini. Fra i Priori delle Arti, in carica in quel momento e costretti a fronteggiare la drammatica situazione, era Vanni di Bandino Baroncelli. Rappresentante dell’Arte della Lana, Vanni fu altre due volte nominato alla Signoria di Firenze: nel 1320 e nel 1336.
In chat gli studenti potranno dialogare con un rappresentante della più importante corporazione del XIV secolo che contava il maggior numero di lavoratori, circa un terzo della popolazione fiorentina, secondo lo storico Giovanni Villani; per soddisfare e approfondire curiosità, confrontando idee, usi, vita quotidiana e valori di riferimento di due mondi tanto distanti quanto l’oggi e lo ieri.
periodo
da novembre 2008 a giugno 2009durata
un’ora e quindici minuti per ciascun appuntamentoorari
La lezione rivolta agli insegnanti è prevista il pomeriggio dalle 17,30 alle 18,45.Le attività inmuseo, in città e in classe possono essere prenotate: lamattina dalle 9,30 alle 10,45 e dalle 11,00 alle 12,15; il pomeriggio dalle 13,45 alle 15,00.
costi
La lezione e il tutoring on line per gli insegnanti sono gratuiti, così come lachat per gli studenti.
Per le classi che aderiscono all’intero percorso educativo il costo di partecipazione
per ciascuna delle attività in museo, in città e in classe è di Euro 1,50 a ragazzo. Per le classi che prenotano le singole attività il costo è di Euro 2,00 a ragazzo. Gli accompagnatori sono sempre gratuiti.




