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La città granducale


Durante il dominio di Cosimo I de’Medici (1537-1574) il centro di Firenze – dove sono concentrati i simboli del potere cittadino – cambia volto: l’antico Palazzo della Signoria diventa la Reggia del Duca; a fianco del Palazzo Ducale sorge il Palazzo dei Magistrati, destinato a ospitare gli Uffizi dei ministeri del Ducato; nella Piazza della Signoria, ribattezzata Piazza del Duca, viene inaugurata la prima fontana pubblica di Firenze, con la colossale statua di Nettuno-Cosimo che testimonia l’estensione del controllo mediceo al mare toscano; un gran corridore unisce – come un cordone ombelicale – i tre palazzi del potere mediceo: l’attuale Palazzo Vecchio; gli Uffizi; Palazzo Pitti in Oltrarno.
Al rinnovato volto urbano della Firenze granducale corrisponde una nuova organizzazione del Granducato dettata da Cosimo I; il nuovo assetto urbanistico della città celebra così il nuovo ordine dato allo Stato di Toscana.

Articolazione del percorso

  • lezione e tutoring online per gli insegnanti: nel Museo di Palazzo Vecchio giovedì 29 Gennaio dalle ore 17.30
  • incontro in classe: in aula o in altro ambiente messo a disposizione dalla
    scuola
  • laboratorio in museo: nel Museo di Palazzo Vecchio
  • dialogo on line per gli studenti (chat): a scuola o a casa, tutti i giovedì da gennaio
    dalle 16 alle 17:30
1. lezione e tutoring on line per gli insegnanti
Prima di Cosimo: lo stato fiorentino tra Trecento e primi Cinquecento

Cronache cittadine e poemi di umanisti come Leonardo Bruni esaltarono la bellezza di Firenze, dei suoi monumenti e dei suoi abitanti tanto da farne uno stereotipo letterario di lungo periodo. Mentre si costruiva il “mito” di Firenze in prosa e in versi, la guerra, il denaro, le leggi costruirono e consolidarono nel corso di due secoli l’espansione territoriale della
città da Pisa, ad Arezzo, a Livorno, a Sarzana e, infine, alla più lontana Valtiberina, ai confini col Montefeltro e lo Stato pontificio.
Il quadro complesso di questa politica in rapporto con quella di altri stati regionali coevi potrà essere chiarito da alcune fonti documentarie di grande interesse che vanno dai libri di ricordanze, agli statuti di comuni e città soggette, dalle lettere degli officiali delle magistrature centrali come quella del tribunale penale degli Otto di Guardia e Balia, a quelle dei cancellieri delle comunità stesse.

La lezione “Prima di Cosimo: lo stato fiorentino tra Trecento e primi Cinquecento” si svolgerà presso il museo di Palazzo Vecchio Giovedì 29 Gennaio dalle 17.30.
Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 0552616788 dalle ore 9.30 alle 12.3 e dalle 14.30 alle ore 16.30.
La prenotazione sarà considerata valida solo se confermata da una mail con il nome dell’insegnante, della scuola partecipante e della lezione alla quale si intende partecipare.
L’indirizzo e- mail è il seguente didattica.museoragazzi@comune.fi.it

Si pregano gli insegnanti di comunicare l’eventuale disdetta allo stesso indirizzo di posta elettronica. La mancata comunicazione dell’eventuale rinuncia non solo genera grave danno al museo, ma può impedire ad altri insegnanti di fruire del servizio.

2. Incontro in classe
La nascita dello Stato di Toscana

Nel 1537, quando il non ancora diciottenne Cosimo viene eletto duca di Firenze, l’Italia era frammentata in una miriade di principati ed era teatro dello scontro fra Spagna e Francia per l’egemonia politica europea. Il territorio toscano era diviso fra il Ducato di Firenze, sorto nel 1530 dopo la sconfitta della Repubblica fiorentina da parte delle armate spagnole, la
Repubblica di Siena, il Ducato di Massa e Carrara, la Repubblica di Lucca e il Principato di Piombino, mentre il lembo costiero più occidentale apparteneva alla Repubblica di Genova. Grazie a un multimediale si ripercorre nella classe la situazione geopolitica europea, italiana e toscana, al fine di definire il quadro generale all’interno del quale si colloca l’azione politica,
diplomatica e militare di Cosimo I de’Medici, finalizzata alla legittimazione del proprio potere e all’estensione del territorio.


3. laboratorio nelmuseo di Palazzo Vecchio
Consiglieri del Duca Cosimo I

L’attività si apre con una visita nei Quartieri monumentali, dove vengono individuate e commentate le opere d’arte che rimandano alla politica di Cosimo I de’Medici ed è seguita da un incontro con il Duca. Il giovanissimo Cosimo viene colto nel gennaio del 1537, nel momento in cui deve, contestualmente, fronteggiare la minaccia dei fuoriusciti fiorentini nostalgici della Repubblica e affrancarsi dalla tutela militare spagnola, le cui truppe occupavano le fortezze fiorentine. È il momento delle scelte. I ragazzi verranno coinvolti in un gioco di ruolo che – nelle vesti di consiglieri - li vedrà supportare il giovane Duca nelle decisioni di carattere diplomatico e militare, nonché nelle strategie di legittimazione del suo ancora fragile potere.


4. dialogo on line per gli studenti sul Portale Ragazzi
Chatta con Cosimo I de’Medici

Nell’incontro on line gli studenti potranno dialogare con il Duca in due momenti decisivi della sua vita e azione politica: si potrà parlare con il giovane Cosimo del 1537, impegnato a fronteggiare nemici interni ed esterni, o con il Duca trentacinquenne al momento della guerra contro Siena (1554-55), al temine della quale potrà coronare il suo sogno di unificare
la Toscana sotto il suo dominio.

periodo

da novembre 2008 a giugno 2009

durata

un’ora e quindici minuti per ciascun appuntamento

orari

La lezione rivolta agli insegnanti è prevista il pomeriggio dalle 17,30 alle 18,45.
Le attività inmuseo, in città e in classe possono essere prenotate: lamattina dalle 9,30 alle 10,45 e dalle 11,00 alle 12,15; il pomeriggio dalle 13,45 alle 15,00.

costi

La lezione e il tutoring on line per gli insegnanti sono gratuiti, così come la chat per gli studenti.
Per le classi che aderiscono all’intero percorso educativo il costo di partecipazione per ciascuna delle attività in museo, in città e in classe è di Euro 1,50 a ragazzo. Per le classi che prenotano le singole attività il costo è di Euro 2,00 a ragazzo. Gli accompagnatori sono sempre gratuiti.

le indicazioni del Ministero

La sensibilizzazione al proprio patrimonio culturale, i processi e i caratteri dell’età moderna, le relazioni fra gruppi umani e contesti spaziali

i nostri suggerimenti

Nella società di oggi è sempre più frequente allontanare l'età in cui si diventa adulti assumendosi le proprie responsabilità. Non era così nel passato.
Il confronto diretto con la vicenda umana e politica di Cosimo I può aiutare i ragazzi a riflettere sul tema del crescere e delle responsabilità che vi sono connesse.
Mentre l’analisi della frantumazione territoriale dell’Italia nell’età moderna può far comprendere non poche delle attuali difficoltà del nostro paese nel riconoscersi come stato unitario.